giovedì 26 gennaio 2012

le marche approvano il piano di dimensionamento scolastico 2012-2013

Regione – ‘La continuita` e qualita` didattica sono il filo conduttore del nuovo Piano di dimensionamento scolastico 2012-13. Due criteri ‘ spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Marco Luchetti commentando l’approvazione oggi da parte del Consiglio regionale ‘ che ispirano in maniera incisiva le scelte fatte e che vanno verso una maggiore integrazione tra gradi di istruzione.
Risultato importante infatti, e` che con questo nuovo Piano viene generalizzata su tutto il territorio la costituzione degli i Istituti comprensivi tra scuole di I e II grado, come elemento portante appunto della continuita` didattica. Altro aspetto fondamentale del Piano e` la ricerca di omogeneizzazione dell’offerta scolastica sul territorio regionale, accogliendo le proposte espresse dalle Province e senza penalizzare le geografie piu` deboli, anzi tenendo in maggior conto chi ha problemi di carenze infrastrutturali.
La continuita` didattica dunque unita ad una maggiore aderenza ai bisogni dei territori sono le direttrici sulle quali si muove questo provvedimento e anche l’ordine del giorno che e` stato approvato in seguito , dove si chiede infatti un’omogenea riorganizzazione del sistema scolastico. In linea con il criterio della continuita` didattica, anche le scelte fatte sui percorsi professionali triennali da costruire d’intesa con la Direzione scolastica regionale perche` l’alternanza scuola ‘lavoro diventi una realta` funzionante e virtuosa del nostro sistema scolastico.
Insomma che dire, le premesse ci sono, i piani di studio pure, ed esplicitamente nell'accordo presentato dalla Provincia di Ancona (che sembra non abbia subito modifiche sostanziali) si fa riferimento all'accordo Stato Regioni, disatteso dalle Marche. 
Chiediamo dunque, alla nostra Direzione Regionale,  se questa volontà di curvare programmi e formazione alla reale necessità del nostro territorio marchigiano sia attuabile semplicemente applicando una riforma che riduce la presenza della disciplina di indirizzo a sole 3 ore settimanali, frammentando le conoscenze teoriche a tal punto da squalificare totalmente la formazione professionale stessa.

Nessun commento:

Posta un commento